Biglietti e Prevendite Blue Days Festival

Non giriamoci troppo intorno: se siete qui, è perché la musica la volete sentire dal vivo. Lo streaming va bene quando si lavora in ufficio o si lavano i piatti, ma l’energia di una chitarra che stride a pochi metri da te, il basso che ti vibra nello stomaco e quella sensazione condivisa con altre centinaia di persone… beh, è un’altra storia. Ho gestito il botteghino del Blue Days per anni e ne ho viste di tutti i colori: gente che arriva col biglietto stampato male, batterie del telefono che muoiono proprio davanti allo scanner e, purtroppo, persone che rimangono fuori perché hanno aspettato l’ultimo secondo.

Questa pagina non serve solo a dirvi “clicca qui e paga”. Voglio spiegarvi come funziona il nostro sistema di biglietteria, come risparmiare qualche euro con le prevendite e, soprattutto, come evitare le classiche scocciature all’ingresso. Il Blue Days Festival ha sempre cercato di mantenere i prezzi accessibili perché il blues, il soul e il rock sono musiche del popolo, e non vogliamo che il costo sia una barriera per nessuno.

Prima compri, meno spendi (e meno ti stressi)

C’è una regola non scritta nel mondo degli eventi live, che però in Italia fatichiamo ancora a metabolizzare del tutto: la prevendita è vostra amica. So che pagare quei diritti di prevendita (di solito il 10-15% in più) sembra una tassa inutile. Vi capisco, dà fastidio anche a me quando vado ad altri concerti. Però, al Blue Days, acquistare prima significa due cose fondamentali.

Primo, vi garantite l’accesso. Nelle scorse edizioni, quando abbiamo ospitato nomi del calibro della Treves Blues Band o quel genio assoluto di Raul Midon, abbiamo dovuto chiudere le casse alle 20:30. Mandare via gente che si è fatta chilometri in macchina è la parte più brutta del mio lavoro. Non fatemelo fare.

Secondo, le nostre fasce di prezzo “Early Bird” premiano la fiducia. Mettiamo in vendita un numero limitato di biglietti a prezzo stracciato mesi prima dell’annuncio della lineup completa. È una scommessa? Forse. Ma se date un’occhiata alle nostre gallerie fotografiche delle passate edizioni, vedrete che la qualità non è mai mancata. Chi si fida di noi a scatola chiusa risparmia quasi il 40% sul prezzo intero.

Tipologie di Biglietti e Formule d’Ingresso

Abbiamo strutturato l’offerta per essere il più flessibile possibile. Non ci piacciono le complicazioni, quindi non troverete venti categorie diverse. Ecco come funziona l’accesso al festival:

Il Single Day Ticket (Giornaliero)

È la scelta più comune. Vale per una singola giornata di festival e vi dà accesso a tutti i concerti in programma per quella data, dall’apertura dei cancelli nel pomeriggio fino all’ultima nota della jam session notturna. Inclusi nel prezzo ci sono l’accesso all’area food & drink e alle zone relax. Se venite solo per un artista specifico che avete visto nel programma ufficiale, questa è la vostra opzione. Il prezzo varia leggermente a seconda che sia un giorno feriale o il weekend, ma cerchiamo di tenerlo sempre sotto la soglia psicologica dei 30 euro (più diritti).

Il Full Festival Pass (Abbonamento)

Qui è dove la convenienza diventa reale. L’abbonamento copre l’intera durata del Blue Days. È pensato per i “fedelissimi”, quelli che piantano la tenda metaforica (o reale, se usate i campeggi convenzionati in zona) e si godono l’atmosfera completa. Acquistando il pass, il costo per singola giornata crolla drasticamente. Inoltre, agli abbonati diamo un braccialetto in tessuto – non quelli di carta che si sciolgono sotto la doccia dopo due giorni – che permette di entrare e uscire dall’area festival senza dover rifare la fila ai controlli ogni volta. È un piccolo lusso logistico che fa la differenza.

Riduzioni e Omaggi

La musica deve essere per tutti. I bambini sotto i 12 anni entrano gratis se accompagnati da un genitore pagante. Non serve prenotare per loro, basta presentarsi in cassa con un documento che ne attesti l’età. Per le persone con disabilità, offriamo l’ingresso gratuito per l’accompagnatore. In questo caso, però, vi chiedo la cortesia di scriverci prima tramite la pagina contatti e info, così possiamo riservarvi un posto nell’area pedana rialzata per una visibilità ottimale.

Dove e come acquistare

Viviamo in un’era digitale, ma sappiamo che c’è ancora chi preferisce il contatto umano o il biglietto cartaceo da collezionare. Ecco le vostre opzioni per assicurarvi un posto in prima fila.

La via maestra è la biglietteria online ufficiale. Ci appoggiamo a circuiti sicuri (come TicketOne o Mailticket, a seconda dell’edizione) per garantire che la transazione sia protetta. Una volta pagato, vi arriva il PDF via mail.

Un consiglio tecnico da chi sta allo scanner: non serve stampare il biglietto. Davvero, salviamo gli alberi. Però, per favore, prima di arrivare al tornello, alzate la luminosità del telefono al massimo e zoomate sul QR Code. Se avete lo schermo crepato proprio sopra il codice (capita più spesso di quanto pensiate), allora sì, forse è meglio stamparlo cartaceo per sicurezza.

Esistono anche i Punti Vendita Fisici. Se passate dalle nostre parti o vivete in città, collaboriamo con alcuni negozi di dischi storici e tabaccherie selezionate. Lì vi stampano il biglietto tradizionale. Ha il suo fascino, lo ammetto, avere quel pezzetto di carta colorata in mano fa subito “evento”. Attenzione però: i punti fisici chiudono le prevendite solitamente 24 ore prima dell’inizio del festival per permetterci di riconciliare i conti.

Infine, c’è il Botteghino in loco. Apre alle 18:00 nei giorni del festival. È l’opzione per gli avventurosi o per chi decide all’ultimo minuto. Come dicevo prima, è rischioso. Se la serata è sold out, non possiamo fare miracoli, anche se mi guardate con gli occhi del gatto con gli stivali. Inoltre, il prezzo al botteghino è sempre leggermente più alto rispetto alla prevendita (di solito quei 5 euro in più), perché gestire il contante e il personale di cassa ha un costo.

Attenzione al Secondary Ticketing (Bagarinaggio 2.0)

Lo dico chiaramente, senza giri di parole: state alla larga dai siti non ufficiali di rivendita. Non farò nomi, ma li conoscete. Quelle piattaforme che vi fanno pagare un biglietto da 25 euro anche 80 o 100 euro, aggiungendo commissioni assurde.

Il problema non è solo il prezzo gonfiato. Il problema è che spesso quei biglietti sono duplicati o invalidati. Mi è capitato di dover dire a una coppia che aveva speso 150 euro su un sito di secondary ticketing che il loro codice era già stato scansionato mezz’ora prima. Non c’è niente che io possa fare in quel caso. Comprate solo dai link che trovate su questo sito o sui nostri canali social ufficiali. Se un concerto è sold out, a volte apriamo una lista d’attesa ufficiale o una piattaforma di rivendita etica “fan-to-fan” a prezzo di costo. Usate quella.

FAQ: Le domande che mi fate sempre

Dopo anni passati al box office, potrei recitare queste risposte nel sonno. Ecco le cose fondamentali da sapere per evitare intoppi.

La questione dei rimborsi è sempre delicata. La regola generale, dettata dagli organizzatori e dalle leggi sullo spettacolo, è che il biglietto viene rimborsato solo se l’evento viene cancellato completamente. Se voi vi ammalate, se la macchina si rompe o se il cane ha mangiato i compiti, purtroppo non possiamo rimborsarvi. In questi casi, vi consiglio di cedere il biglietto a un amico. Non siamo fiscali sul “cambio nominativo” per i biglietti standard, a meno che non ci siano restrizioni specifiche per la sicurezza pubblica quell’anno (controllate sempre le info dell’edizione corrente).

E se piove? Questa è la classica domanda. Il Blue Days è un festival open air. Se pioviggina, ci si bagna e si ascolta musica (il blues sotto la pioggia è poetico, dai). I concerti vengono sospesi solo se le condizioni meteo mettono a rischio la sicurezza del pubblico o degli artisti (tipo tempeste elettriche o vento forte che minaccia le strutture). In caso di annullamento totale della serata causa meteo a spettacolo non ancora iniziato, scatta la procedura di rimborso. Se invece lo show è iniziato ed è stato eseguito per almeno 45 minuti, il biglietto è considerato valido.

Posso uscire e rientrare? Se avete il biglietto giornaliero standard, una volta usciti dall’area festival il biglietto è “bruciato” e non potete rientrare. Questo serve per motivi di sicurezza e capienza. Se avete necessità particolari (medicine in auto, bambini), parlate con la sicurezza al cancello prima di uscire, sono esseri umani e capiscono le urgenze. Con l’abbonamento Full Pass, invece, avete il braccialetto “liberi tutti” e fate come volete.

Un’ultima nota sui metodi di pagamento in cassa. Accettiamo contanti, carte di credito, debito e app contactless. La connessione a volte balla un po’ (siamo pur sempre in un’area concerti con migliaia di telefoni che saturano le celle), quindi portarsi un po’ di contante di riserva per le consumazioni o il merch non è mai una cattiva idea, anche se noi preferiamo il digitale per velocità.

Spero di essere stato chiaro. Il nostro obiettivo è farvi entrare il più velocemente possibile per farvi godere quello che conta davvero: la musica. Se avete dubbi specifici che non ho coperto qui, fate un salto sulla nostra pagina di contatto. Ci vediamo sotto il palco.

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